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mercoledì, 07 maggio 2008

Il Gran Maestro Masso ha creato il CIRCOLO DEGLI INTAGLIATORI!

Il sottoscritto è stato subito adescato; dateci un'occhiata e già che ci siete votate (bene) il nuovo sondaggio: l'altra volta mi avete tradito nel rush finale!

postato da: JohnDeere alle ore 08:13 | Permalink | commenti (8)
categoria:intaglio nel legno
martedì, 06 maggio 2008
Dopo tre stagioni, il boscaiolo ha finalmente finito il suo lotto. E' un terreno di sua proprietà, ma anche in questo caso bisogna sottostare alla normativa sulle utilizzazioni boschive.





Per esboscare il legname anche in questo caso si è dovuti ricorrere ad una linea di teleferica, che qui chiamano Blonder: ancorata alla pianta più robusta la linea si sviluppa per centinaia di metri, mossa da un argano a due tamburi (quindi doppia traente), vecchio "ma che non cambierei con nient'altro al mondo".





Quante volte il carrello ha trascinato faggi su per la montagna, fino all'imposto dove arriva la strada.





"Una strada che ho fatto io, con l'escavatore".





Ora che il legname è in piazzale bisogna depezzarlo, renderlo cioè della lunghezza commercializzabile.
E' faggio, che finirà da ardere, sperando che gli inverni non siano così caldi come gli ultimi.
"Ma rispetto all'anno scorso quest'anno è andata meglio".





Se poi il petrolio continua a salire forse finalmente ci scalderemo un pò di più con la legna, la nostra risorsa rinnovabile.
postato da: JohnDeere alle ore 19:53 | Permalink | commenti (3)
categoria:boschi, boscaioli
domenica, 04 maggio 2008

Qualche giorno fa ho letto sul blog di Marzia un commento circa i contributi dell'Unione Europea che i pastori si porterebbero a casa, definiti nella circostanza come "immensi".
In maniera assolutamente semplicistica e grossolana mi permetto di dare due informazioni circa l'attuale situazione "contributiva" per allevatori/coltivatori che operano in zone montane.

Diciamo che i contributi si dividono in due grosse categorie:
- per investimenti materiali;
- immateriali.

Credo che l'oggetto del contendere fosse legato soprattutto a questi ultimi. La principale voce in questo senso è la cosiddetta INDENNITA' COMPENSATIVA, che viene concessa per compensare la diversa produttività che c'è tra chi lavora in pianura e chi opera in montagna. In quest'ultimo caso c'è chiaramente una rendita minore a parità di coltura: la stagione vegetativa è più corta, i terreni sono meno fertili, la meccanizzazione è più difficile ecc... ecc...

Quindi per superare queste differenze, che erano state ingigantite dalla precedente applicazione della PAC (Politica Agricola Comunitaria) dove si premiava chi produceva di più, viene dato questo premio.
Per riceverlo bisogna però sottostare ad una serie di impegni, cioè allevare/coltivare TOT per TOT anni, pena la restituzione del contributo.

E' molto difficile dare dei numeri o degli ordini di grandezza sull'ammontare del premio perchè dipende da moltissime variabili (SAU, UBA...); per chi avesse voglia, i dati e le modalità sono disponibili nei siti delle varie Regioni.




Situazione simile per chi alleva razze in via di estinzione; sempre per il discorso di cui sopra, per cui i premi erano dati a chi produceva di più, molte razze sono state sostituite con altre più produttive: l'esempio classico è quello della frisona, che ha preso il sopravvento su diverse razze vaccine autoctone.
Per evitare di perdere un patrimonio genetico, storico e ambientale ecco che anche qui viene dato un premio per compensare la diversa produzione a chi si impegna ad allevare le razze autoctone.

Si parla quindi quasi sempre di PREMI dati a seguito di impegni da rispettare; questi premi sono il tentativo di correggere una politica agricola che negli anni ha creato un forte squilibrio tra pianura e montagna, e sicuramente non rappresentano un arricchimento per il pastore o il coltivatore che li riceve, essendo il loro valore relativo ad una compensazione.

postato da: JohnDeere alle ore 21:22 | Permalink | commenti (7)
categoria:montagna, contributi, pac , agricoltura
martedì, 29 aprile 2008
Come tutti saprete, Beppe Grillo ha da poco organizzato il secondo V Day.




Non entro nel merito della sua azione, ma stavo seriamente pensando di fare anche io un V Day, sulla montagna...

V Day della Montagna
Va da vìa i ciap Day

Situazione:
le stalle devono essere costruite ad una distanza di 100 m dagli altri edifici
Se immaginiamo la stalla di Heidi non ci sono grossi problemi, ma generalmente in inverno si scende nel fondovalle, dove teoricamente si era fatto fieno... se qualcuno ha presente un fondovalle qualsiasi delle nostre montagne capisce bene che è molto difficile parlare di sviluppo della zootecnia montana perchè non c'è più spazio per costruire una stalla... Va da vìa i ciap!

compensazione ambientale per le trasformazioni d'uso del suolo
se taglio un bosco per costruirci un'autostrada o una casa devo fare una compensazione ambientale, cioè reimpiantare bosco per una superficie TOT volte superiore a quella trasformata. Giusto.
Stessa cosa però se voglio recuperare vecchi terrazzamenti oggi invasi dal bosco (accatastati magari come prato) per fare coltivazione di piccoli frutti o chissà cosa: devo fare la compensazione ambientale... cioè recupero con soldi e fatica un'area in abbandono e in più devo fare il rimboschimento compensativo o un miglioramento forestale a mie spese... Va da vìa i ciap!

Devo entrare nell'ambito forestale? Va da vìa i ciap!
postato da: JohnDeere alle ore 07:48 | Permalink | commenti (10)
categoria:montagna, v day
mercoledì, 23 aprile 2008
Tagliere in ciliegio rifinito a cera.






Altre foto sono visibili nel Blog dell'amico Masso (sgnachè dzora al nòm o vardè autri arcapit "intaglio nel legno"), dove sono presenti numerose opere in legno sue e di altri artigiani.
postato da: JohnDeere alle ore 21:07 | Permalink | commenti (8)
categoria:intaglio nel legno
mercoledì, 23 aprile 2008

Ieri era la giornata della Terra “Earth day”: non se n’è accorto nessuno…

Nel nostro paese, come in buona parte del mondo, vige infatti la STRATEGIA DELLO STRUZZO che pensa di evitare il pericolo semplicemente nascondendo la testa nella sabbia; sarebbe invece da prendere coscienza della realtà, dei cambiamenti climatici e di tutto il resto, mettendo invece in pratica la STRATEGIA DELLO STORNO che, davanti al pericolo serra compatto i ranghi dello stormo e attacca preventivamente.

Mi piace leggere come solo le superfici forestali gestite attraverso i piani di assestamento potranno essere utilizzate per generare crediti di carbonio, cosa che non potrà fare il bosco in abbandono; si scopre così che la soluzione è sempre lei: la gestione consapevole del territorio, sembra facile ma non interessa a nessuno!

postato da: JohnDeere alle ore 11:13 | Permalink | commenti (6)
categoria:ambiente
venerdì, 18 aprile 2008


Dal sito della Regione Piemonte:

La Regione Piemonte chiederà ai Ministeri della Salute e delle Politiche agricole di valutare l’opportunità di una sospensione cautelativa dei principi attivi che si sospetta possano essere alla base del fenomeno della moria delle api, benché le ricerche fatte e le verifiche scientifiche non abbiano ancora individuato in modo univoco le cause del problema.

La decisione è stata assunta durante il tavolo di confronto con i rappresentanti del settore apistico, convocato il 15 aprile dall’assessore regionale all’Agricoltura, Mino Taricco, al quale hanno partecipato le organizzazioni professionali agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia), cooperativistiche (Fedagri-Confcooperative e LegaCoop Agroalimentare) e dei produttori (Aspromiele e Agripiemonte Miele), oltre a rappresentanti dell’assessorato, dell’Istituto Zooprofilattico e del Di.Va.P.R.A. dell’Università di Torino. Si è inoltre stabilito di formare un gruppo di lavoro tecnico, per analizzare e valutare approfonditamente i fenomeni riscontrati e verificare sul campo il nesso causa-effetto in modo puntuale, e di avviare una fase di sperimentazione agronomica per verificare i modelli attuativi di talune pratiche e l’impatto delle stesse sulla salute delle api. La Regione sarà presente al tavolo nazionale convocato sul tema dal Ministero dell’Agricoltura per il 22 aprile.

“Siamo pienamente consapevoli - ha affermato Taricco - delle problematiche che sta attraversando il settore apistico a causa dei fenomeni di moria di cui non sono ancora dimostrabili con precisione le cause. La questione merita attenzione ma anche i corretti approfondimenti, per salvaguardare sia il comparto specifico sia l’ecosistema nel suo complesso di cui le api sono un rilevatore e regolatore fondamentale”.



Soma bin ciapà se 'dco ij avij i meujro...
postato da: JohnDeere alle ore 17:52 | Permalink | commenti (16)
categoria:apicoltura
martedì, 15 aprile 2008
... alla ricerca di un lotto di castagno (lottino .... solo 5.000 mq) sopra gli 800 m e in tutta fretta, visto che il 30 aprile chiude il taglio (ma c'è poi la proroga di 15 giorni per l'esbosco).

E allora via di corsa, con la Panda 4x4 di Pierforestale, lungo i monti della Valsesia provvisti di "fidata" carta forestale, non certo redatta dal sottoscritto... (polemica n.d.r.)






"Fermati dopo il tornante!"





"A me sembra solo faggio..."
"Ma la carta forestale dice che... doveva esserci il castagno!"






"Cambiamo zona, andiamo là, dietro alle conifere"






"Ehi! Qui ce n'è un pò!"
"Controlla se è sano! L'ha tagliato l'Enzo un mesetto fa..."






"Cosa diceva la carta forestale?"
"Uhm... castagni mascherati da betulle!"
Betulle: probabilmente ci sarà passato il fuoco.





Cosa diceva il post sulla segnaletica? Domande dalle ovvie risposte...


A metà pomeriggio Pier deve scappare, recupero la mia macchina (Panda 4x4, auto ufficiale dei dottfor in Valsesia) e vado alla ricerca di ste 4 piante da tagliare... ma con tutte quelle che ci sono possibile che non se ne trovino??!









Non sono granchè, 50 centesimi al quintale in piedi direi che sono un ottimo prezzo per il Comune ...
postato da: JohnDeere alle ore 19:52 | Permalink | commenti (6)
categoria:boschi, valsesia
martedì, 15 aprile 2008

 

Servirebbe anche da noi: abbiam dei boschi che fanno cagare...

postato da: JohnDeere alle ore 17:31 | Permalink | commenti (7)
categoria:
martedì, 15 aprile 2008

Con molto piacere segnalo la nascita di un nuovo blog: il post l'ho copiato pari pari dal blog di Albero

Dopo le richieste di informazioni sulle giornate divulgative tenute al Parco Naturale del Monte Fenera, è nata l'idea di creare un blog che è un misto tra l'informativo delle iniziative del Parco e la narrazione dell'esperienza di una ragazza che sta effettuando il Servizio Civile in un ente pubblico.

Come fare a non augurarle una buona e serena "navigazione", spero che troverete il blog interessante e costruttivo.

Il blog si chiama cronache dal Fenera e l'indirizzo è www.cronachedalfenera.splinder.com , si tratta di un blog "non ufficiale" per evitare tutti i casini che un blog "ufficiale" potrebbe creare...

...buona lettura!

postato da: JohnDeere alle ore 08:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:monte fenera