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lunedì, 25 giugno 2007

Domenica 8 luglio a Scopello (Valsesia) si terrà il Pentathlon del boscaiolo.

La manifestazione nasce nel 1980 grazie all'Associazione forestale del Trentino e si sviluppa velocemente lungo tutto l'arco alpino per espandersi poi in tutta la penisola. Ogni anno si svolgono gare regionali, fino alla finale nazionale fra le varie vincitrici.

La gara si articola in 5 prove di abilità e si svolge in un campo gara appositamente attrezzato premiando il concorrente e la squadra che totalizza il maggior numero di punti.

PROGRAMMA:

8.30 - consegna pettorali

9.30 - inizio prove

12.30 - pranzo

14.00 - ripresa gare

17.00 - premiazione

Maggiori informazioni su:

http://www.pentathlon.altervista.org/

 

postato da: JohnDeere alle ore 08:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:valsesia, boscaioli
giovedì, 21 giugno 2007

A seguito della riforma PAC, orientata alla diminuzione delle produzioni eccedentarie, si è manifestata una forte richiesta di materiale vivaistico, per gli impianti di arboricoltura sui terreni agricoli.

E' stato così necessario individuare dei popolamenti che potessero fornire sementi di qualità, ove effettuare la raccolta.

Abete rosso

In questi boschi è ora necessario intervenire con dei tagli di miglioramento in modo da dare spazio ai portaseme.


 Tiglio

Il primo sopralluogo è stato interessante perchè mi sono accorto che qualche bella pianta c'è anche da noi!

postato da: JohnDeere alle ore 17:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:boschi
lunedì, 18 giugno 2007

Nella verticalissima Valsesia, le gru a cavo sono tra i mezzi più importanti per l'esbosco del legname.

Gli elementi costitutivi sono:

- le funi (portante, traente ed altre eventuali);

- un argano

- il carrello

- i vari accessori per il montaggio e per fare funzionare l'impianto.

Le gru a cavo servono per sopperire la carenza di viabilità. In effetti sulle montagne piemontesi, la densità viabile è di circa 10 - 15 metri per ettaro, contro un valore ottimale stimato intorno ai 35 m/ha.

Questa però è in Valle d'Aosta...

 

Di conseguenza per esboscare il legname è necessario montare la linea di gru a cavo, che richiede enorme fatica (le linee sono lunghe anche più di 1000 m!), molto tempo ... e un bel pò di legname che ripaghi i costi!

La riflessione è che bisogna aumentare la densità viabile, non solo per i boschi ma anche per servire gli alpeggi, il resto sono balle.

postato da: JohnDeere alle ore 16:33 | Permalink | commenti
categoria:boschi
venerdì, 15 giugno 2007

Continua a piovere in questi giorni. I lavori all'aria aperta sono rallentati: dei pastori ci narra Marzia, e grazie a lei sappiamo come vanno le cose. I boscaioli cambiano lavoro, magari lasciano i cantieri di utilizzazione più alti per darsi ad altre lavorazioni: è anche l'occasione per affilare le motoseghe e oliare i fili per i primi giorni di bel tempo. I forestali restano in ufficio, scrivono sul blog e sperano che la vernice sui faggi non venga portata via dall'acqua...

Ma, visti gli ultimi anni, al momento dico: lassa ca pieuva!

Siamo in forte deficit idrico, a maggio le querce della collina non avevano già più foglie. Non c'è basta acqua per vivere, e così indebolite sono preda degli insetti defogliatori, i maledetti tortricidi, che su piante stanche e debilitate vanno a nozze.

Querce senza chioma nelle colline alessandrine

Anche il castagno aveva già le foglie secche, neanche a luglio si presenta così!

Rimpolpiamo le riserve! Speriamo solo che non si passi da un estremo all'altro!

postato da: JohnDeere alle ore 09:44 | Permalink | commenti
categoria:boschi
giovedì, 14 giugno 2007

All'inizio degli anni '80 ci fu una crisi per la vendita del legname della Maurienne, dovuta soprattutto alle condizioni di utilizzzione difficili, dalla qualità eterogenea ecc...

Il forestale per andare in Francia non passa sotto un tunnel...

Si decise così che a realizzare i tagli fossero i proprietari (magari tramite contoterzisti) per poi vendere i prodotti all'imposto bordo strada.

In tal modo il legname può essere allestito per classi di qualità e visionato e vagliato dall'acquirente.

Legname (poco...) all'imposto

 

Sembra banale ma da noi generalmente si compra il bosco "in piedi".

Bisogna arrivare all'imposto col camion, sennò non facciamola neanche la strada!

 

Quando l'ho visto io, il legname era appena stato caricato... tanti Km per due "biun" di larice a bordo strada... ma l'idea va introdotta anche a cà nòsta.

Beh, a mangiare non potevo non fermarmi qui! Mitico!

postato da: JohnDeere alle ore 08:17 | Permalink | commenti (3)
categoria:francia, boschi
martedì, 12 giugno 2007

Venerdì escursione tecnica al Parco del Monte Avic per vedere il bosco da seme di pino uncinato,  il popolamento più esteso segnalato in Italia (1.100 ha).

La giornata di sole, poche nubi all'orizzonte nonostante le previsioni meteo nefaste, ha reso il giro quasi una passeggiata rilassante, tra scenari che ricordano il Canada. Mancavano giusto gli orsi!

In questi angoli per conservare la natura è necessario intervenire attivamente: questo vale soprattutto per le torbiere, che presentano un elevato interesse naturalistico (la biodiversità, oggi tanto di moda!) e che si stanno interrando.

Questo vale anche per il bosco, specie dove è presente la rinnovazione a cui va dato lo spazio necessario per crescere e perpetuare il popolamento. In altre zone è invece opportuno il NON intervento.

 

Interessante anche vedere come una volta venissero indicate le piante migliori per la raccolta del seme, contrassegnandole con una targhetta gialla.

 

Dopo le considerazioni tecniche dei partecipanti sugli interventi da porre in atto, la degustazione dei vini mi fa ammettere che in Valle d'Aosta hanno dei bianchi veramente interessanti!

postato da: JohnDeere alle ore 11:55 | Permalink | commenti (5)
categoria:montagna, boschi, valle daosta
sabato, 09 giugno 2007
Di ritorno da una due giorni in Francia a vedere legname e da un seguito al Parco Naturale del Monte Avic, credevo di tornare a casa e avere molte cose da postare.
Invece, a 4 km da casa mia, sul ponte del Po di Crescentino, mi ritrovo circondato da un mare bianco di pecore: il PASCOLO VAGANTE!!



Passa il pastore e lo riconosco subito!
"Ehi! Ma te sei l'amico di Marzia!" gli grido dalla macchina.
"Sì!"
"Ho letto tutte le tue vicende sul libro!"
"Ma va dai!" mi risponde, sempre continuando a guidare il gregge. "Chi sei?" mi chiede:
"Marco 'd Brusasch. Ciao!"
"Ciao!" e gira nella polverosa sterrata.


Un "incontro" fugace ma per me intensissimo: il mondo rurale, porco miseria esiste - resiste! Alla faccia degli automobilisti scocciati sul ponte.
Ero quasi emozionato, contentissimo di vedere quello spettacolo che ormai abitualmente leggo su internet.
Beh, Marzia tu hai capito subito chi è, vero?
postato da: JohnDeere alle ore 12:22 | Permalink | commenti (6)
categoria:animali, pascolo vagante
domenica, 03 giugno 2007

Oggi molto spesso si dice che il bosco deve essere "PULITO". Non c'è niente di più sbagliato: il bosco deve essere DINAMICO.

Esbosco tramite avvallamento

Viene messo in luce un nucleo di abete rosso

Dinamico vuol dire avere sempre rinnovazione sotto.

Dinamico vuol dire bosco disetaneo, con le chiome su più livelli e mescolanza di specie.

Avvallamento visto dal versante opposto

 

Dinamico significa avere un bosco che svolge al meglio tutte le sue funzioni.

 

postato da: JohnDeere alle ore 09:30 | Permalink | commenti (3)
categoria:boschi