"Sull'alpeggio in alpeggio", titolo del seminario tenutosi nel week end nella Valposchiavo in CH. Il Signore degli Alpeggi, l'avv. Plinio, novello Julius Kugy dell'Alpe Li Piani, ha convocato da tutte le Alpi i più valorosi difensori del mondo rurale; ogni rappresentante delle genti montane si è presentato nel suo regno: grigioni e ticinesi, questi ultimi rappresentati dalla loro più valorosa guerriera, valtellinesi, i difensori del bitto, piemontesi di varie vallate, professori e funzionari.

Novelli massoni, rinchiusi al sicuro nell'"alpeggio non alpeggio", (ma le vache 'ntè chi son?) si concilia sui problemi della montagna, difendere gli abitanti dal bosco e dagli animali, dalle leggi di Roma ladrona e dall'oscuro signore di Bruxelles.

Tutto bello e interessante, ma secondo me bisogna ancora ragionare sulle infrastrutture, sul servire gli alpeggi per aiutare chi ci lavora: solo dopo pensare al resto, all'educazione ambientale e al turista che vuole il bitto, magari in una qualsiasi vallata lombarda.

"Molti interreg finanziano cazzate!" gridò il sostituto del rappresentante di Rima, un povero dottorino forestale subito ghettizzato per queste sue affermazioni poco concilianti.
E sia! Questa sarà la Compagnia dell'Alpeggio, in missione contro gli Oscuri Signori delle Terre... Alte (nessun riferimento a.... enti nostrani...)