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martedì, 06 maggio 2008
Dopo tre stagioni, il boscaiolo ha finalmente finito il suo lotto. E' un terreno di sua proprietà, ma anche in questo caso bisogna sottostare alla normativa sulle utilizzazioni boschive.





Per esboscare il legname anche in questo caso si è dovuti ricorrere ad una linea di teleferica, che qui chiamano Blonder: ancorata alla pianta più robusta la linea si sviluppa per centinaia di metri, mossa da un argano a due tamburi (quindi doppia traente), vecchio "ma che non cambierei con nient'altro al mondo".





Quante volte il carrello ha trascinato faggi su per la montagna, fino all'imposto dove arriva la strada.





"Una strada che ho fatto io, con l'escavatore".





Ora che il legname è in piazzale bisogna depezzarlo, renderlo cioè della lunghezza commercializzabile.
E' faggio, che finirà da ardere, sperando che gli inverni non siano così caldi come gli ultimi.
"Ma rispetto all'anno scorso quest'anno è andata meglio".





Se poi il petrolio continua a salire forse finalmente ci scalderemo un pò di più con la legna, la nostra risorsa rinnovabile.
postato da: JohnDeere alle ore 19:53 | Permalink | commenti (3)
categoria:boschi, boscaioli
domenica, 30 marzo 2008
E' lo skidder più vissuto che ho trovato in zona, anche se non vale quello di Barba...

postato da: JohnDeere alle ore 17:57 | Permalink | commenti (2)
categoria:boscaioli
mercoledì, 26 marzo 2008
Qualcuno ricorda il Moralizzatore delle Iene di qualche stagione televisiva fa? Nell'ultimo periodo più che il forestale con gli scarponi mi sento un piccolo moralizzatore, una mosca fastidiosa, un rompipalle che dovrebbe lavorare sodo e invece si incazza per le gavade che sente...





E più volte! Il 7 marzo si è tenuto in Regione Piemonte un seminario su legge forestale, PSR e consorzi forestali: tutti, e dico tutti, a dire quanto sono belli i consorzi, come funzionano bene, "i consorzi fanno questo e quello!", la legna rende un casino, i nostri boschi sono una risorsa, 800.000 ha di bosco vogliono dire un fatturato pari a quello del settore vinicolo, ecc... ecc... ecc...





Seduto in disparte, le mani iniziavano a prudere....





Scatto in avanti e mi approprio della scena:
"Ma che ca**o state a dì??" mi verrebbe da dire...
Sono più pacato (politicaly correct), ma comincio a dire che qualche problema c'è, e visto che quello che va in giro per il territorio sono io e non chi vede le montagne da Torino, credo  di avere ragione:

- di avere ragione quando dico che tutti parlano di territorio e all'atto pratico a nessuno frega nulla, tanto in pianura quanto in montagna; l'amministratore, piccolo o grande che sia, vuole soldi.
- di avere ragione quando faccio notare che non è l'estensione dei boschi ma la loro qualità a determinare il prezzo del legname (cazzo, c'è chi non lo sa e ci governa!!)
- di avere ragione che i consorzi non hanno gli strumenti per fare "questo e quello" e mi incazzo quando sento colleghi che pubblicamente dicono che va tutto benissimo e poi a tavola si lamentano: e quando lo facciamo presente che il settore forestale non conta nulla??
- di avere ragione ad incazzarmi quando qualcuno dice che ormai si fa solo più selvicoltura naturalistica: la selvicoltura non esiste (o in minima parte) perchè tutto è ancora in mano al CFS e di comandati preparati ce ne sono più pochi;
- che il CFS interpreta le norme a seconda del comando di stazione in cui ci troviamo;
- ecc.... ecc.... ecc.... ecc...

Vorrei tornare a fare il tecnico con gli scarponi, se sono io a tirare fuori certe cose vuol dire che "soma mal ciapà!"
postato da: JohnDeere alle ore 10:18 | Permalink | commenti (7)
categoria:montagna, boschi, boscaioli
martedì, 25 marzo 2008

Per i boscaioli piemontesi: proroga di 15 giorni per il SOLO esbosco su tutto il territorio, grazie ad AReB;

Per tutti i boscaioli: nell'ultimo consiglio dei ministri (19 marzo) è stato inserito l'atto definitivo per i lavori usuranti. Ci sono i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, ma non i boscaioli.

Ultima chance l'esame della Commissione Lavoro...

postato da: JohnDeere alle ore 08:15 | Permalink | commenti (5)
categoria:boscaioli
martedì, 18 marzo 2008
Video di macchine forestali (s-gnaché sì)
postato da: JohnDeere alle ore 09:04 | Permalink | commenti (3)
categoria:energia, boscaioli
lunedì, 17 marzo 2008

Monumento al boscaiolo - Toceno (VB)


“Si vuole parlare del boscaiolo, delle sue fatiche, stenti e fame. Una vita tuttavia piena di dignità, che ha forgiato gente allenata al lavoro ed al sacrificio e che ha acuito in essa le innate doti di intraprendenza e di senso artistico”.

Così scriveva tempo fa Don Cleto Barera, per cinquant’anni parroco del piccolo comune di Toceno in Val Vigezzo (VB), fino al 2003, anno della sua scomparsa.

Le sue trattazioni sui boscaioli vigezzini, datate 1981, con le loro storie, le teleferiche e i fili a sbalzo, le cioende e le serre, sono oggi arricchite da due racconti di Benito Mazzi, vincitore o finalista di oltre 30 premi letterari, e da un vivace omaggio al sacerdote da parte degli scolari di Toceno.

 

Chiesa di Toceno

Questo è “Una vita da Buràt – Ritorno a Oro Grande”, libro della “il Rosso e il Blu edizioni” che ha come obiettivo il “non dimenticare”; non dimenticare una figura importante delle nostre montagne come il boscaiolo, riprendendo anche tutti i vecchi termini della lingua del bosco e dei taglialegna. Non dimenticare l’interazione uomo – territorio che da sempre ha forgiato le valli, memoria di un tempo che fu e che è ancora.

postato da: JohnDeere alle ore 17:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:boschi, boscaioli, val vigezzo
giovedì, 13 marzo 2008
Oggi ho ricevuto questa foto via e-mail intitolata UOMO - CASTORO, con scritto "Sarà questo il futuro dei boscaioli??"






Beh, almeno avremmo risolto il problema della sicurezza...
postato da: JohnDeere alle ore 16:37 | Permalink | commenti (6)
categoria:boscaioli
martedì, 11 marzo 2008

Camminando nei nostri boschi è facile imbattersi in piccole piazzole circolari: sono le tracce di vecchie aie carbonili.

Le popolazioni montane hanno da sempre interagito con il territorio, al fine di ricavarne risorse necessarie alla loro sopravvivenza.



Una delle attività più importanti legate al bosco è stata, sino alla metà del secolo scorso, la produzione di carbone. Il carbone non è altro che legno bruciato in modo incompleto, caratterizzato dall’avere un potere calorifico (quantità di calore sviluppato) maggiore rispetto al legno stesso, e un peso notevolmente minore.


 

La produzione del carbone avviene grazie ad una combustione controllata che ha luogo all’interno della carbonaia, una grossa catasta di legna e terra di forma conica alla quale veniva dato fuoco.

La costruzione di una carbonaia richiedeva una conoscenza precisa, poiché la sua corretta struttura determinava il successo o meno della trasformazione del legno in carbone.

Prima di tutto si sceglieva la zona in cui creare lo spiazzo (l’aia carbonile), al centro del quale si inserivano verticalmente quattro pali ai vertici di un quadrato; questa struttura costituiva il camino centrale della carbonaia. Attorno a questo camino veniva accatastata la legna di dimensioni via via maggiori, in modo tale da creare dei canali laterali sufficienti a far circolare l’ossigeno necessario per la combustione.



 

Tutta la catasta veniva quindi rivestita di terra, in modo tale da ottenere una copertura impermeabile alle intemperie. A questo punto veniva acceso il fuoco. Una volta accesa, la carbonaia aveva bisogno di continuo controllo, poiché il fuoco doveva essere alimentato e la combustione regolata, ma non troppo veloce (la legna si sarebbe trasformata in cenere) e neppure troppo lenta.

La durata della combustione era variabile dagli 8 ai 20 giorni, a seconda della legna impiegata. Alla fine del processo, la carbonaia veniva aperta e il carbone spatarato sul terreno per raffreddare.

Il carbonaio doveva così dormire sempre sul posto, spesso all’aperto, sino allo spegnimento dell’ultimo focolaio.

 

FOTO ARCHIVIO PAOLI
postato da: JohnDeere alle ore 17:48 | Permalink | commenti (6)
categoria:montagna, boschi, boscaioli
lunedì, 10 marzo 2008
Da ormai 5 anni, l'A.Re.B. (Associazione Regionale Boscaioli Piemonte) insieme all' A.F. Valli del Rosa, sta portando avanti alcuni temi per la tutela dei boscaioli.
Chi legge questo blog abitualmente è già a conoscenza di buona parte di queste battaglie, dal riconoscimento del lavoro in bosco come attvità usurante alla riduzione dell'aliquota IVA per la legna da ardere, fino alle tematiche di livello regionale (Albo imprese ecc... ecc...).

Tiriamo le somme di questi anni:
la prima volta tutta la documentazione arriva sul tavolo dell'allora Ministro Siniscalco, che si dimette la settimana dopo;
subentra Tremonti, cui viene riproposto il tutto; sapete come è andata a finire;
con l'ultimo Governo avevamo anche l'appoggio di un membro della Commissione Agricoltura: non siamo arrivati a metà legislatura...

... c'è chi inizia ad insinuare che i boscaioli portino sfiga.

L'importante è che non si dica che...





... IL PROGRAMMA DELL'AREB è CARTA STRACCIA!!!
postato da: JohnDeere alle ore 12:49 | Permalink | commenti (4)
categoria:boscaioli
lunedì, 25 febbraio 2008
La scorsa settimana con gli amici dell'A.Re.B. sono andato in giro per il Piemonte, a trovare dei boscaioli.
In particolare sabato sono stato in Val Pellice, dove invece che i quintali come unità di misura utilizzano i miriagrammi: c'è voluto un attimo per capirsi!






Andare in giro aumenta sempre le conoscenze; ad esempio non sapevo nemmeno l'esistenza del Woodliner, una gru a cavo dai molti vantaggi, che riporto qua sotto:
  • Carrello motorizzato autotraslante
  • Comando esclusivo tramite 2 radiocomandi
  • Potenza di sollevamento ca.3000Kg a strascico in salita oltre 4000Kg Velocità 0/6m.s. con programmazione automatica di percorso e passaggio al supporto a scarpa(pipa)
  • Motore Iveco 74KW (100cv)
  • Funzionamento in salita, discesa e orizzontale
  • Fune portante diametro 22mm
  • Fune pescante diametro 12mm x 90 metri

VANTAGGI:

  • Operatori necessari al funzionamentodell’impianto n° 2
  • Non necessita dell’argano a monte e quindi della fune traente
  • Eliminazione dell’operatore addetto all’argano
  • Maggiorsicurezza e precisione nelle manovre(comandi diretti)
  • Elevata velocità nelle manovre con movimenti contemporanei
  • Alta produzione c.a 90 m cubi/h
  • Basso consumo gasolio c.a 40 l al giorno
info tecniche recuperate dal sito della famosa Officina Vallauri di Robilante (CN)




Woodliner: Carrello per esbosco semovente, della ditta Konrad; motore diesel da 60 hp, peso circa 800 kg.


postato da: JohnDeere alle ore 19:38 | Permalink | commenti (7)
categoria:boscaioli, val pellice