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giovedì, 20 dicembre 2007
Mi piace parlare con i vecchi montanari o sentire raccontare le loro storie, spesso davanti ad un (...) bicchiere di vino.
Ricordo una decina di anni fa in Valli di Lanzo, credo a Cantoira, aver parlato con Giovanni 'd cà Ghitta, che certo avevo conosciuto lì. Sai come succede: entri in un bar e cominci a dire due parole. Giovanni raccontò di essere stato portiere del Toro negli anni '30 e che la sua più grande soddisfazione calcistica fu aver parato un rigore a Silvio Piola. Credo che in quegli anni dire Silvio Piola fosse come parlare oggi di Maldini o Del Piero, di quelle bandiere che davano romanticismo al calcio degli albori. Fermare un tiro dal dischetto del più prolifico centrattacco italiano non era certo da tutti.
Per quella generazione Piola ha forse rappresentato qualcosa più di un simbolo, quasi un'identificazione. La buonanima di mio zio, astigiano anche lui trapiantato sui monti, mi ripeteva sempre con molto orgoglio di averlo conosciuto sotto le armi.





Dopo l'incontro con Giovanni non pensai più a Silvio Piola. Passano gli anni e mi ritrovo una sera d'estate al Rifugio Guglielmina al Col d'Olen; è una serata di festa, conclusione al cabaret di Daniele Conserva, artista Valsesiano. Che cantastorie, quasi di un tempo: le goliardie, le tragedie, i ricordi di Varallo nella musica di un chansonnier. E naturalmente la canzone sul vecchio amico conta frottole, quello che per farsi bello se le inventa di tutti i colori. E tra le tante storie buffe cosa esce?
"Ho parato un rigore a Silvio Piola" dice il ballista nella canzone.
Io trasecolo: anche in Valsesia un portiere che ferma il grande attaccante?
La canzone va avanti, narra di Piola un giorno a Varallo portato al bar dove c'era il finto portiere. Il paese pregusta la vendetta, metter davanti all'amico la sua storia più grande; con complicità il campione si avvia verso il tavolo:
"Salve si ricorda di me? Anni fa mi parò un rigore!"
"No! Due!!" fu la risposta.




La canzone chiuse la serata, ma nel letto continuai a pensare all'analogia delle due storie... solo coincidenze o una nuova leggenda alpina? Il prossimo vecchio montanaro che mi dice che ha parato un rigore a Piola sarà l'input per un nuovo quaderno di cultura alpina.
postato da: JohnDeere alle ore 21:44 | Permalink | commenti (9)
categoria:tradizioni, montanari, valsesia