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giovedì, 27 marzo 2008
Ancora qualche foto dalla Valle Vigezzo, dai vecchi lotti del Blitz, visti insieme all'amico Sandro che qua, anni fa, aveva lavorato per la redazione dei piani di assestamento.
Erano i tempi in cui il Corpo Forestale recitava l'importante ruolo di gestore dei boschi, con alla cintura cavalletto dendrometrico e martello forestale.





Sandro riconosce ancora le particelle, i confini: "questa era la particella 1!"
Quasi ricorda quanti metri cubi c'erano. Si vedono ancora oggi le linee di esbosco, rigorosamente effettuato con i fili e teleferiche.





Ne discutiamo parecchio su quello che era il ruolo del CFS un tempo e su come è oggi la realtà. Nelle vecchie foto raccolte da Benito Mazzi nel libro "una vita da buràt" si vedono posare insieme guardie forestali, campè e boscaioli, in un'unione di competenze che oggi forse è solo un ricordo, salvo qualche rara eccezione.





Al Blitz non ci sono solo i vecchi lotti boschivi: ci sono gli animali, il vero presidio del territorio. Sono contento di sentire le mucche muggire in stalla, sarò contento di vederle domani al pascolo. E' un ruolo importante quello degli allevatori in montagna.





Mi piace molto l'architettura delle Valli Ossolane, ha un vago sapore mitteleuropeo.





Per non parlare dei camini, slanciati verso il cielo.





Ho scoperto una bella valle, spero di tornarci presto.
postato da: JohnDeere alle ore 08:25 | Permalink | commenti (7)
categoria:montagna, val vigezzo
lunedì, 17 marzo 2008

Monumento al boscaiolo - Toceno (VB)


“Si vuole parlare del boscaiolo, delle sue fatiche, stenti e fame. Una vita tuttavia piena di dignità, che ha forgiato gente allenata al lavoro ed al sacrificio e che ha acuito in essa le innate doti di intraprendenza e di senso artistico”.

Così scriveva tempo fa Don Cleto Barera, per cinquant’anni parroco del piccolo comune di Toceno in Val Vigezzo (VB), fino al 2003, anno della sua scomparsa.

Le sue trattazioni sui boscaioli vigezzini, datate 1981, con le loro storie, le teleferiche e i fili a sbalzo, le cioende e le serre, sono oggi arricchite da due racconti di Benito Mazzi, vincitore o finalista di oltre 30 premi letterari, e da un vivace omaggio al sacerdote da parte degli scolari di Toceno.

 

Chiesa di Toceno

Questo è “Una vita da Buràt – Ritorno a Oro Grande”, libro della “il Rosso e il Blu edizioni” che ha come obiettivo il “non dimenticare”; non dimenticare una figura importante delle nostre montagne come il boscaiolo, riprendendo anche tutti i vecchi termini della lingua del bosco e dei taglialegna. Non dimenticare l’interazione uomo – territorio che da sempre ha forgiato le valli, memoria di un tempo che fu e che è ancora.

postato da: JohnDeere alle ore 17:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:boschi, boscaioli, val vigezzo